Slow Cooking Tour 2018 – I locali della provincia di Bergamo

Scritto da admin nella categoria Notizie

E ora tocca a Bergamo presentarsi.

Partiamo dalla città per poi andare in provincia alla scoperta dei locali del territorio.

Osteria Al Gigianca – Bergamo

Non chiamateli fornitori.

Qui come in tutti i nostri locali i produttori hanno un nome, un cognome e una storia da raccontare, che noi ci impegnamo a difendere e sostenere.

Sono amici con cui ogni giorno portiamo avanti il nostro lavoro, fatto con tanto amore e con l’obiettivo di tramandare cultura e tradizioni.

Alessia Mazzola lo fa in cucina e Gigi Pesenti in sala e in cantina.

La nostra cuoca difende la quota rosa del gruppo, con la sua timidezza e dolcezza ma anche con tanta grinta ed entusiasmo che esplodono nel suo lavoro. Paste fatte in casa, verdure dell’orto e tanta passione. Costringetela ad uscire dalla cucina per due chiacchere mi raccomando!

Polisena l’Altro Agriturismo – Pontida

Ecco la nostra seconda realtà anche vinicola, Azienda agricola Tosca.

Entrambe le attività viaggiano nella stessa direzione di rispetto della natura e valorizzazione del territorio.

Gran parte delle materie prime sono prodotte in azienda, come dovrebbe essere in tutti gli agriturismi veri, trasformate poi in cucina dal cuoco Francesco Locatelli in modo semplice ma anche con qualche tocco creativo, per dare freschezza e attualità alla tradizione orobica.

A completare l’offerta la possibilità di soggiornare qui nel massimo del comfort e relax, per vivere un’esperienza a tutto tondo immersi nella natura.

Trattoria Visconti – Ambivere

Una grande famiglia, che ha fatto della sua attività un’estensione della loro casa, non solo fisicamente ma soprattutto sostanzialmente. L’accoglienza e l’ospitalità sono davvero uniche qui. Fiorella, Daniele, Roberto, Giorgio: ognuno ha il suo ruolo, in cucina, in sala, in cantina e anche nella spesa quotidiana.

I frutti del loro orto, che colora l’ingresso e il retro della trattoria, sono gran protagonisti nei piatti, così come il pollaio per le uova e la carne, e il mais per la polenta.

Insomma anche qui la è filiera corta e diventa solo di qualche passo più lunga per il resto delle materie prime, perché è il territorio e quindi i prodotti di piccoli produttori locali il cuore dell’attività.

Imperdibile in questa stagione anche il loro carrello dei bolliti, rigorosamente con tutti i sette tagli.

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