Slow Cooking: Cena conclusiva del Tour 2018 – parte 1

Scritto da admin nella categoria Eventi

Quanti ristoranti avete visitato e quanti i timbri collezionati?

Avete ancora tempo fino al 31 gennaio 2019 per arricchire la vostra tessera e quindi poter partecipare a condizioni agevolate alla cena conclusiva, proprio lo stesso giorno, presso Polisena “L’altro Agriturismo a Pontida (Bg).

La cena sarà gratuita per chi è stato in tutti gli 11 ristoranti del tour, e scontata in proporzione al numero di visite:

10 timbri: costo per la partecipazione alla cena € 10.00 a persona

da 9 a 8 timbri: costo per la partecipazione alla cena € 15.00 a persona

da 7 a 6 timbri: costo per la partecipazione alla cena € 25.00 a persona

da 5 a 4 timbri: costo per la partecipazione alla cena € 30.00 a persona

da 3 a 2 timbri: costo per la partecipazione alla cena € 35.00 a persona

1 timbro o nessun timbro: costo per la partecipazione alla cena € 50.00 a persona

Faranno fede i timbri presenti sulla tessera e anche chi non ha avuto la possibilità di aderire allo SlowCooking Tour 2018 potrà partecipare, avendo così modo in una volta sola di conoscerci tutti.

Clicca QUI per consultare il Menù (pdf) della Serata

Prenotazione telefonica obbligatoria al nr. 035 785841.

Polisena “L’altro Agriturismo” – Via Ca’ di Maggio, 333 – Pontida (BG)

Slow Cooking Tour 2018 – I locali della provincia di Brescia

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Chiudiamo il nostro giro di presentazioni in questo territorio.

Sono due le realtà che oggi vi raccontiamo brevemente ma che meritano una visita ben più lunga per goderseli al meglio.

Ristorante da Sapì – Esine

Raggiungere questo luogo vi darà la possibilità di scoprire un territorio poco conosciuto, non solo nel viaggio ma anche a tavola.

Daniela e Mauro Vielmi vi accoglieranno nel loro locale con una proposta fedele alla tradizione ma rinfrescata anche in chiave moderna, offrendo sapori pieni e genuini ottenuti grazie a materie prime selezionate con cura e alla capacità di trasformarle al meglio.

Tutto è fatto in casa, dalle paste ai lievitati. Grande protagonista è la selvaggina, proposta spesso in diverse cotture, e il gelato artigianale. Non uscite senza averlo assaggiato. Quello al fieno vi lascerà senza parole.

La Madia – Brione

La vista che godrete qui è la stessa che assaporerete nei piatti.

Il territorio è tradotto in cucina da Michele Valotti con una doppia sfaccettatura: da un lato la tradizione più pura e fedele e dall’altro la sua interpretazione in chiave moderna, soprattutto nella tecnica e nella presentazione dei piatti. Il perfetto matrimonio è reso possibile dal comune denominatore: la materia prima, anche in bella vista nelle celle frigorifere in sala. Ogni proposta in menù ha una vera e propria carta d’identità dei produttori/amici, non solo da leggere e assaporare, ma soprattutto da farsi raccontare, anche per la scelta dei vini, solo ed esclusivamente naturali e perlopiù biodinamici.

Il credo slow è forte in tutto e per tutto e vale davvero il viaggio, complice anche un’atmosfera unica, per location e accoglienza.

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